"L'Altro e il Medesimo" di Adalberto Abbate
Adalberto Abbate ripensa a Michel Foucault, all'idea che la morale sia una pratica della creatività, sia la capacità di occupare il giusto posto tra forze dinamiche e avverse del vivere per modificare la propria esistenza, ricreando il nuovo. Qui l'arte non è solo strumento effimero ma salvifico per gli individui. Arte più vera del vero. L'unico codice che alla fine è davvero condivisibile e universale.
Questa la riflessione che si nasconde dietro le fotografie della mostra "L'Altro e il Medesimo" di Adalberto Abbate, immagini che raccontano il disagio e la paura attraverso immagini divorate e distrutte: un autoritratto della società in cui la distruzione coincide con quello che sembra essere "disprezzo sociale".
Questo gesto significa per Abbate smascherare il mostro, chiarire a sé e agli altri che ci troviamo immersi fino al collo in una realtà esasperata e marcia, in cui non ci sono redentori, in cui non ci sono valori. In cui sembra che tutto sia irrimediabilmente perso.
Le opere sono in mostra al Bad - Brera Arte e Design dal 31 ottobre fino al 6 gennaio 2013.